Se l’industria greca si fa moderna

28 05 2012

Giù il Pil del 6,3% nel primo trimestre, ed un calo tendenziale sul 2012 del 4,5%. Disoccupazione a 21,7%, e stabilmente sopra il 50% tra i giovani. Sono i numeri di una Grecia stremata, a cui non è rimasto che sperare in una mano tesa da parte dell’Europa.

Ma per quanto appaia esangue, il Paese nasconde tra le pieghe del suo tessuto industriale alcuni segnali di vitalità.

Se si osservano i dati Eurostat – il centro statistico dell’Unione Europea – sul valore aggiunto del settore primario emerge chiaramente che dal 2008 Atene ha mostrato un incremento di questo parametro superiore alla media dell’Eurozona. In altre parole, è aumentata la differenza tra i ricavi generati dai beni prodotti dalle aziende ed i costi sostenuti per realizzarli. Un premio che il mercato riconosce alla qualità dell’industria del Paese. Sia chiaro: la Grecia rimane ancora ben lontana dai livelli delle altre nazioni dell’area euro. Ma la tendenza, se fosse confermata, sarebbe un segnale positivo. Leggi il seguito di questo post »